| Andermatt |
Le montagne vicino ad Andermatt sono ripide e imponenti, non mancano però dei passi fattibili anche in mountainbike. Uno di questi è il Maighelspass. L´itinerario parte direttamente da Andermatt e segue la strada asfaltata che sale fino al Passo Oberalp. Al mattino presto non c´è traffico e si ha tempo per prendere lentamente il ritmo della salita. Per chi vuole risparmiarsi questo tratto asfaltato è disponibile il treno che porta direttamente fino al passo. A prezzi svizzeri, naturalmente.
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Al passo comincia l´avventura della giornata. Abbandoniamo subito la
strada e prendiamo un sentiero che rimane in costa, una specie di scorciatoia
verso la sterrata che porta verso il rifugio Ca da Maighels. Il sentiero è
molto sconnesso e obbliga delle volte a dei passaggi a piedi. Dei lastroni
di pietra si sono con il tempo spostati e hanno assunto le posizioni più
bizzarre. La sterrata offre un po' di riposo, sempre che si possa parlare
di riposo in un tratto in salita. Subito dopo il rifugio si torna su un singletrail,
e qui si ricomincia a combattere su un sentiero che ha visto tempi migliori.
Il Passo Maighels non è più lontano, dopo gli ultimi metri fatti
a piedi siamo nel punto più alto dell'itinerario. Uno stupendo laghetto
alpino splende sotto il sole estivo un centinaio di metri di dislivello sotto
noi. Decidiamo di farci la meritata pausa pranzo sulle sue sponde, quindi
cominciamo a scendere su un bel singletrail. Il ghiacciaio del Sustenhorn
brilla in lontananza e fa da contrasto al verde dei pascoli.
Dopo esserci rinvigoriti con pane, formaggio e l´immancabile cioccolata svizzera, ci gettiamo a capofitto nel sentiero che scende verso la valle Unteralp. Molto tecnico, con tante pietre sconnesse fisse nel terreno, questi scende con pendenza non troppo pronunciata verso la sterrata che già vediamo nel fondovalle. In certi punti rimanere in sella diventa un atto di equilibrismo. Un vero sentiero alpino, senza pietà per le nostre braccia e per le sospensioni delle nostre mountainbike. I due locals che ci accompagnano scendono con nonchalanche, fin quando uno di loro non rompe il cambio posteriore andando a sbattere con questo contro un sasso. Non resta che trasformare la bici in una "singlespeed - bike", togliendo completamente il cambio ed accorciando la catena in modo che stia sul pignone e sulla corona di mezzo. Nessun problema fino all'arrivo in valle, tutto in discesa, dopodiché si sbuca su una bella serrata che presenta però dei piccoli tratti con velenose contropendenze. A turno spingiamo il malcapitato. Ovviamente i tratti in discesa si fanno a tutta velocità, per farsì che il nostro amico arrivi il più in alto possibile sui pezzi in salita.
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