Tirolo: Serfaus, il paradiso del singletrail
 [1/2] >>

Come arrivare: Autobrennero fino a Bolzano Sud, proseguire, passando per Merano, per la Val Venosta fino al Passo di Resia. Da qui proseguire in direzione Landeck. Dopo circa 30 km a sinistra in salita seguire i cartelli per "Fiss, Serfaus"

Pernottamento:
Bikehotel Geiger, Untere Muiren 8, 6534 Serfaus, Austria.
Tel +43-5476-6209-0
Fax +43-5476-6209-48
Web: www.geigers-ferienhotel.com
E-Mail:info@geigers-ferienhotel.com
Prezzo per persona in camera doppia con mezza pensione e possibilità a colazione di farsi dei panini per il pranzo al sacco: circa 50 Euro.
Officina per le bici con attrezzi e lavaggio delle bici. Possibilità di usare le funivie gratis per tutta la durata del soggiorno. Bucato bi-settimanale per abbigliamento da bici gratis. Sauna. Merenda con torte e bevande fresche dalle 15 ogni pomeriggio.

Aparthotel Universo, A-6534 Serfaus, Dorfbahnstraße 52
Tel. +43 (0) 5476 / 6977, Fax: +43 (0) 5476 / 6977-55
Website
E-Mail: universo@tirol.com
Anche questo specializzato nella mountainbike. Offre itinerari guidati e la possiblità di usare gratis le funivie per tutta la durata del soggiorno.

Itinerari: una cartina dettagliata degli itinerari viene data al momento dell´arrivo. Il signor Geiger sarà lieto di darvi tutte le indicazioni per trovare gli itinerari a voi più confacenti.

Periodo migliore: giugno settembre. Serfaus è situata a 1500 metri di altitudine.

Bike Shop: Scott Testcenter, Gewerbepark, 6534 Serfaus.

Testo e foto: Marco Toniolo

Questo articolo è stato pubblicato su MTB World 2003

Quando arriviamo in albergo non crediamo ai nostri occhi. Insieme ad una cartina con gli itinerari di mountainbike della zona ci viene dato una sorta di skipass valido per tutta la durata del nostro soggiorno a Serfaus. Questo ci consente di utilizzare gratis le funivie adibite al trasporto delle bici tutte le volte che vogliamo, senza limiti. Dato che sono le tre del pomeriggio ne approfittiamo per provare l´emozione di un girocon risalita meccanica. Prendiamo la funivia "Ladiz" e ci lasciamo trasportare fino a quota 2200.

Da qui comincia una bella downhill in direzione paese: terreno morbido si alterna a radici e passaggi rocciosi, il tutto fattibile in sella con buona tecnica. I sentieri sono ben segnati e non perdiamo molto tempo per l´orientamento. Un pezzo in piano richiede potenza nelle gambe per scavalcare delle enormi radici di pino.
Vicino a Madatschen, 500 metri più a valle, dovremmo svoltare a sinistra per tornare a Serfaus, ma nessuno ne ha voglia. Un sentiero da mille e una notte ci invita a scendere fino alla valle dell`Inn, il fiume che come un tranquillo biscione scorre 600 metri di dislivello più sotto a quota 900 metri. Il terreno è più facile, le serpentine rappresentano l´ostacolo tecnico più ostico, per altro facilmente superabile dopo un po´ di allenamento. Non ci sono pedoni in giro, il bosco sembra appartenere a noi. Le acque di color turchese dell´Inn si fanno sempre più vicine.

Facciamo una breve pausa presso la chiesetta di St. Georgen, da cui possiamo ammirare l´intera valle. Dopodichè continua l´ubriacatura dei tornanti, fin quando il sentiero non sbuca sul lungofiume. 1300 metri di dislivello in discesa in un colpo. E questo lo stesso giorno del nostro arrivo qui in Austria. Nessuno l´avrebbe detto. Siamo tutti abituati a guadagnarci le salite con il sudore della fronte, ma questa di Serfaus è un´offerta che non si può letteralmente rifiutare. Il sudore scorre comunque oggi.
Dal fondovalle a Serfaus non ci sono funivie. I 500 metri di dislivello vengono pedalati su un´antica via romana, ormai ridotta a sentiero. La principale via di comunicazione con la Germania passava 2000 anni fa dalla Val Venosta, superava il Passo di Resia e scollinava nelle valle dell´Inn. Si chiamava Via Claudia e tutt´oggi se ne possono vedere i resti presso Nauders, dalla parte austriaca del Passo di Resia. Il nostro sentiero, una diramazione della Via Claudia, si inerpica mai ripida ma dal fondo faticoso fino alle malghe sotto Serfaus. È quasi ora di cena quando arriviamo in albergo. Il tempo di una sauna ed eccoci a tavola a riflettere sulla perfetta prima (mezza) giornata. Se il buon giorno si vede dal mattino….

next >>>>>