Tirolo: Serfaus, il paradiso del singletrail
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Il padrone dell´albergo, biker pure lui, ci dà a colazione un paio di dritte su dove trovare dei bei singletrails. Uno di questi parte dal Fisser Joch (2432m). Guardacaso il passo in questione si può raggiungere con la funivia. Ci guardiamo tutti negli occhi per qualche secondo. La decisione cade unanime. Venti minuti più tardi scrutiamo dalla cabina della funivia tutte le possibili discese su sentiero.

Quasi arrivati in cima scorgiamo però il singletrail consigliatoci dall´albergatore e ne restiamo entusiasti. Questo scorre in cresta per circa due kilometri, offrendo dei panorami mozzafiato sulle montagne austriache fino al Passo di Resia e più in giù verso sud, in Alto Adige, in direzione Ortler. Arrivati ad una croce presso il Matekopf comincia la vera e propria discesa. Non facile, molte sono le rocce che richiedono doti di equilibrismo per essere scavalcate, ma al tempo stesso non ripido, il sentiero sembra non voler finire mai. Entriamo nel bosco e continuiamo a seguire le indicazioni per "Fiss", paese situato di fianco a Serfaus. Dopo circa 1000 metri di dislivello arriviamo alla fine del sentiero e sbuchiamo presso la stazione a valle della funivia. La tentazione è grossa, per non dire enorme.
Non sappiamo resisterci ed eccoci di nuovo in funivia, pronti a scendere adesso verso lo Schönjöchl su un sentiero prima in piano, poi bellissimo sulla cresta del pendio che fa da "spartiacque" fra Fiss e Serfaus. Il singletrail diventa sempre più stretto man mano che si scende, fino a diventare nel bosco una specie di solco largo sì e no 30 centimetri. Una pedalata sbagliata e già ci si impianta con i pedali su qualche zolle erbosa. Non ci lasciamo intimidire e seguiamo la nostra linea attraverso una radura, prima di sbucare a Serfaus.

Il giorno dopo ce la prendiamo con più calma. Saliamo senza funivia fino ai 2100 metri dell´, Observatorium, da dove prendiamo una sterrata piuttosto piana che ci porta a delle amene malghe. Il barbecue brucia già ed emana quel profumo tanto tipico delle notti d´estate. Il nostro albergo ha organizzato per oggi una pausa pranzo per tutti i biker a base di braciole e verdura alla brace. Un modo in più per conoscere gli altri appassionati di ruote grosse al di là di barriere linguistiche. Raccontiamo delle nostre bellissimie discese. Ci riteniamo degli esperti ormai. Dopo qualche braciola e molto succo di mela (Apfelschorle in tedesco) abbiamo convinto tutti a seguirci sul sentiero con le radici che abbiamo fatto durante il primo giorno del nostro soggiorno. Bellissimo vedere le loro facce al termine della discesa. Sprizzano goia da tutti i pori. Qualcuno di loro ci segue nelle successive scorribande della giornata.
Il nostro gruppo un misto di freerider e crosscountristi, è unanime nel definire ogni suo componente ormai "malato di singletrail". Fino a due giorni fa la maggior parte di noi avrebbe rifiutato di farsi una salita in funivia. Ora le cose sono cambiate. Dato che la funivia c´è e che viene offerta gratis non si vedono motivi per cui negarsene l´uso. Naturalmente ci sono a Serfaus strade forestali di ogni tipo e pendenza che ci porterebbero a monte senza problemi. Solo che ci sono anche altrettanti sentieri in discesa di cui noi tutti possiamo normalmente solo sognare. E cosa c´è di più bello dei sogni che diventano realtà?