| Liguria: la via dell'Amore |
Incrociamo la già citata strada asfaltata nei pressi di un tornante, e prendiamo il sentiero 3/a a sinistra in falsopiano. Altri scorci panoramici sulla costa che unisce Portovenere alle Cinque Terre. Dopo 700 mt. in falsopiano, troviamo un bivio. Prendiamo il ramo a sinistra asfaltato in discesa. Continuiamo la discesa resa insidiosa da canalette per lo scolo dell'acqua, che non sono ben visibili. Superati alcuni tornanti, e dopo un breve tratto rettilineo, imbocchiamo nei pressi di un tornante, (mt 400 slm; km 6,3) il sentiero CAI 3/a a sinistra. Il sentiero è molto panoramico e conduce al Santuario della Madonna di Montenegro(mt 340 slm; km 7). Giriamo intorno al Santuario in senso orario prendiamo il sentiero in lieve discesa sulla sinistra.
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Il sentiero è in parte lastricato, comunque facilmente percorribile.
Fare attenzione ad un tubo per l'acqua che ogni tanto interseca il suddetto
sentiero. Arriviamo così, dopo un entusiasmante discesa ad incrociare
la statale per La Spezia(mt 120slm; km 8,3). Attraversiamo la strada e continuiamo
per il sentiero che, dopo una lunga scalinata da percorrere bici in spalla,
conduce a Riomaggiore(mt 40 slm; km 11,5).
Alla stazione ferroviaria salire per le scale seguendo le indicazioni per
la "Via dell'Amore".
La percorriamo fino alla stazione di Manarola, e attraversiamo un tunnel che
termina nei pressi del Ristorante Aristide(mt 38 slm; km 12,1).
Inizia qui la lunga salita asfaltata che ci condurrà alla chiesa di
Volastra (mt 340; km 15,7), dopo aver girato a sinistra al km 13,4, abbandonando
la strada per La Spezia.
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Alla chiesa prendiamo la stradina sulla destra in leggera salita in direzione
del cimitero.
Al cimitero (mt 380slm; km 16,8) finisce l'asfalto ed inizia la "Strada
dei Santuari". Questa strada taglia a mezzacosta la "Costa di Campione",
la percorriamo in falsopiano fino al km 20, dove dobbiamo tenere la sinistra
sempre in falsopiano. Continuiamo in questa sterrata fino al km 24, quando
la strada diviene asfaltata, e sale fino a riconquistare il crinale (mt 440
slm; km 25,3).
Quest'ultima salita l'avevamo percorsa in discesa nella prima parte dell'itinerario.
Non resta a questo punto che continuare a percorrere all'inverso l'itinerario
effettuato precedentemente, ripassando per il Colle del Telegrafo(mt 516 slm;
km 26,1), la Cappella di S.Antonio (mt 511 slm;km 27,3), la "Palestra
nel Verde" e raggiungere nuovamente la Chiesa di S.Caterina (km 30,6)
da cui eravamo partiti.