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La Pierra Menta, prima di essere una gara, è una montagna.
Una montagna un po particolare, un grosso dente di roccia,
piantato lungo le creste del Beaufortain, dalle forme così
singolari da divenire l’emblema, il simbolo di questa
regione.
Geologia a parte, come sono andate veramente le cose? Come
c’è arrivato questo singolare dentone proprio li, a
dominare la meravigliosa conca in cui occhieggia il lago
di Roselend?
Si narra che …
Gargantua volendo visitare l’Italia, partì dal suo
castello, che sorgeva sulle rive della Loira. Durante il
viaggio, affamato, si fermò a mangiare sulla riva del
Rodano. Dopo il pasto bevve nel fiume e quasi lo svuota.
Per fortuna si fermò prima di avere ingoiato tutta
l’acqua. In seguito, poichè era affaticato, si coricò per
fare una piccola siesta. Al suo risveglio ripartì,
attraversò il Rodano e arrivò velocemente ad Annency.
Continuò la sua strada verso il Monte Bianco ed ecco come
Rabelais ci descrive nel suo romanzo cosa accadde
veramente.
Gargantua, Il gigante dalla grande pancia, passeggiava nel
regno di Savoia, calzando i suoi grandi stivali, con il
naso all’insù, quando giunse alla catena montuosa dalle
cime aguzze, chiamata Aravis, diede infastidito un calcio
alla montagna. Se ne staccò un’norme masso che volò sino a
piantarsi a più di dieci leghe verso sud, in una terra
denominata Beaufortain. I pastori del luogo diedero a
questo grosso blocco di roccia, piantato come un picchetto
ed difficilmente accessibile, il nome di Pierra Menta
Le bedonnant géant se promenait en pays de Savoie,
portant sa botte et le nez en l'air, et lorsqu'il parvint
devant une chaine hérissée nommée Aravis, il donna
malencontreusement un coup de pied de plein fouet dans la
montagne. Il s'en détacha un énorme caillou qui vola, et
vint se planter à plus de dix lieues vers le sud, dans une
terre nommée beaufortain. Les bergers du coin donnèrents à
ce gros bloc de roche, planté comme un piquet et fort
inaccessible, le nom de "Pierra Menta".
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