“Tu non sei qua per divertirti e per fare discese in
snowboard. Se vuoi fare le foto alla nostra gara di
scialpinismo devi avere gli sci o spostarti con
l’elicottero. Lo snowboard non si può utilizzare per fare
percorsi scialpinistici è pericoloso ti puoi fare male e
noi non vogliamo nessuna responsabilità” Questo si è
sentito dire Marco Toniolo dall’organizzazione, dopo che
un gendarme l’ha visto scendere con la tavola, dopo che
erano scesi tutti i concorrenti, lungo il tracciato di
gara ed ha segnalato il fatto come se fosse un problema di
vita o di morte.
Figuratevi Marco che
inizialmente cercava di spiegare le sue ragioni ma vedendo
che l’organizzazione non ne voleva sapere, giustamente si
è inferocito.
Che tristezza! Anche
nel paese della Pierra Menta, della gara più dura ed
impegnativa, decisamente avanti come impostazione e
pensiero rispetto alle altre gare che si disputano in
tutto l’arco alpino, fare snowboard-alpinimo è tabù. Tu
pensi che i tuoi interlocutori siano un passo avanti a te
ed invece ti trovi di fronte ad un muro, persone convinte
di quello che dicono incapaci di ascoltare e mettersi in
discussione.
Abbiamo cercato poi,
con gli amici italiani che collaborano con
l’organizzazione, di spiegare il nostro lavoro ad altre
persone dell’organizzazione per trovare una soluzione al
problema e siamo giunti ad un compromesso: anche oggi
Marco ha potuto documentare la gara.
Tenete presente che se
avesse usato sci, ciaspole o fosse andato a piedi il
problema non sussisteva, ma ce lo vedete voi uno che si fa
creste canali sino a 40° ed oltre con le ciaspole?????????
Ed io che sogno di
venire a fare questa gara con scietti e snowboard!!!!!!
Che ne dite ce la farò a convincere
l’organizzazione?????????????
Tutto il mondo è paese
anche in certe zone della Francia noi
snowboarder-alpinisti siamo ritenuti degli incoscienti, da
allontanare, da eliminare. Non me lo aspettavo proprio e
tutto ciò mi rattrista.
Libertè, fraternitè,
egalitè.