Freeriding Andermatt
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Prologo
Punta Indren, marzo 2002. La funivia ci scarica a quota 3260, la giornata è bellissima, non c´è una nuvola in cielo. Sento quasi la mia macchina fotografica tremare dall´eccitazione dentro lo zaino. Dieci passi per uscire dalla stazione della funivia. Un passo sul bianco ingrigito di un elemento non ben definito. Questa era neve. Ora è una lastra di marmo spessa sí e no dieci centimetri, battuta da un vento feroce e resa imperforabile dal continuo susseguirsi di temperature altalenanti che sciolgono il ghiaccio e poi lo ricompattano in una corazza impietosa. Io e Flow ci guardiamo sconsolati. La seguente discesa verso Alagna vi viene risparmiata perché sarebbe un´imprecazione unica.

La caccia
Il tutto era cominciato un giorno prima ad Innsbruck, in Austria. Prelevo Flow Daniaux da casa, riempiamo la mia Golf con tavole, equipaggiamento per bivacchi, picozze e tanta voglia di fare qualcosa di bello sul Monta Rosa e sul Bianco. Al di là del Brennero il termometro mostra temperature preoccupanti per i nostri piani. Al passaggio sulla tangenziale di Milano devo accendere l´aria condizionata. Vicino ad Alessandria ci fermiamo un momento, Flow si mette in pantaloni corti e ciabatte da doccia, il Monte Rosa luccica però alle sue spalle con un bianco da neve che ci rimette fiducia.

E poi la delusione di Punta Indren. Si beve una birra ad Alagna giusto per consolarsi e poi cominciano le telefonate con tutti i servizi meteo delle Alpi. "Si prevede l´arrivo di un fronte freddo al nord, specialmente nella zona delle Alpi Centrali" ci dicono quelli del meteo austriaco. Rimessi in macchina i bagagli non ancora aperti ci scagliamo verso il Lago Maggiore per andare verso il Sempione e vedere un po´ come è la situazione là dove il Gruviera è di casa. La tentazione di puntare verso Macugnaga è forte, ma desistiamo. Anche la radio svizzera, con cui nel frattempo riusciamo a sintonizzarci, prevede brutto tempo al nord. Al Passo del Sempione la neve è nello stesso stato che ad Alagna: pietosa.

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Come arrivarci: Andermatt giace sopra il tunnel del San Gottardo. Si arriva facilmente utilizzando l´autostrada Lugano - Lucerna, uscita Göschenen. Da lì in circa 10 minuti di macchina si arriva alla funivia.

Impianti: gli itinerari di freeride più belli si trovano presso le funivie "Gemsstockbahn" (1444-2963m.). Il giornaliero costa 52 SFr.

Dove pernottare:
"Soldatenhaus", caserma in disuso rimessa a posto per i turisti. Il pernottamento con la colazione costa sui 35 SFr. Telefono +41 (0)41 887 10 44.
Email: joergthomas@bluewin.ch
Website
La reception si trova presso l´albergo "Postillion" in centro al paese.

"Haus Bonetti", pensione. Prezzi: dai 40 ai 62 SFr. Telefono: +41 (0) 41 - 887 19 60.
Email: haus.bonetti@centralnet.ch
Website

Ferienhaus "Im altä Schtall", Pensione. Prezzi: dai 12 ai 20 SFr. Telefono: +41 (0)41 - 887 16 27.

Dove mangiare
L´indirizzo per tutti i freerider è il bar "Spycher" in centro al paese. Ritrovo dei locals.

Snowboardshop
"Snowlimit", in centro al paese. Il proprietario, di nome Benz, saprà darvi tutte le informazioni necessarie sul freeride ad Andermatt. Per il pericolo valanghe e stratificazione del manto nevoso chiedete a lui. Vi farà una cronaca delle nevicate dell´intero inverno.

Bollettino valanghe
Telefono: +41 81 417 01 11

Andermatt Web

Itinerari freeride

Foto e Testo by Marco Toniolo