Valle di Arigna
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Che dire?
La neve forse non sarà bella, non sarà tanta, non avrà il fondo, non durerà tanto, … ma finalmente è arrivata!
Dopo la passata stagione di snowboard-alpinismo, eccezionale ed interminabile, eccoci qua ai primi di febbraio con le montagne spelazzate che finalmente si ricoprono del loro candido abito, facendoci brillare gli occhi e riesplodere i desideri assopiti.
Basta trasferte transalpine, andiamo a curiosare tra le montagne di casa. La scelta cade sul versante nord e per l'esattezza sulla valle di Arigna, una gita tranquilla alla punta Pesciola, al cospetto delle cime più alte delle Orobie.

Ancora non sembra vero, la neve!!!! Tutto finalmente dorme sotto la bianca coltre: cascine, prati, boschi, pascoli, torrenti e laghi. Salgo lentamente lungo i tornanti della strada che dalla centrale idroelettrica porta ai pianori delle baite Foppi, Moretti e Michelini, qui lo sguardo si perde sul poderoso versante nord del massiccio del Coca, la cima più alta delle Orobie. Resto senza fiato, un momento magico, i primi raggi del sole m'illuminano, i cristalli di neve luccicano, nessuna traccia. Non oso procedere, attendo e timidamente avanzo, un passo dopo l'altro, gli scietti sprofondano, toccando a volte pietre ed erba.
Mentre salgo estasiato ed ubriaco di sole e di neve, mi sento piccolo, come un bimbo di fronte a tanti nuovi giochi, che non osa toccare, non sapendo da dove incominciare e sognando di giocare con tutti contemporaneamente.
In questo stato di magica sospensione, lo sguardo va alle cime di Cagamei e alle creste del Coca, dal baule dei ricordi escono le emozioni provate negli anni passati durante le discese dei loro ripidi canaloni. Sembra ieri, quando, con la piccozza in mano e la tavola ai piedi, mi affacciavo sul canalone nord-ovest del Coca,; riemergono le emozioni provate in quel giorno di Giugno, non sufficientemente caldo per ammorbidire una neve durissima, mentre sognavo una spanna di polvere e scendevo con pochissime curve e lunghe derapate, ripromettendomi di tornare con condizioni migliori.
Sono fermo, riemergo dai ricordi con lo sguardo inchiodato su quelle pareti, e mi ripeto per l'ennesima volta che forse questa sarà la primavera buona per tornare a sognare tra le creste rocciose di questa meravigliosa cima.

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Informarsi sul pericolo di valanghe prima di partire. Portare l´attrezzatura da valanga e l´Arva. Bike & Board non risponde di incidenti.