Cima della Bondasca (m 3289)

Sommario: Itinerario imperdibile, ambiente superlativo da sogno, pendii omogenei e sostenuti, impegnativi nel tratto glaciale che si presenta ripido e crepacciato (solo in anni eccezionali il ghiacciaio è ben chiuso). Insomma una gita completa al cospetto dalle immense pareti granitiche del Badile, del Cengalo, dei Pizzi Gemelli e delle Sciore. Da affrontare solo con condizioni di neve ben assestata.

Gruppo: RETICHE

Valle: VAL BREGAGLIA

Nazione: SVIZZERA

Accesso: Lecco, Colico, Chiavenna, Bondo, da dove parte la sterrata per l’Alpe Laret

Punto di partenza: Laret (m 1368)
Difficoltà: ottimo snowboarder alpinista

Esposizione: nord e ovest
Dislivello: m 1921; oppure pernottando al Rif. Sciora (m 2117): 817 I° giorno e 1172 II° giorno

Tempo di salita: h 2.30 + h 3.30
Bibliografia: Dal Sempione allo Stelvio, edizione CDA

Cartografia: Kompass 1:50.000 n° 92 “Chiavenna val Bregaglia”

Periodo consigliato: aprile - giugno

Materiale consigliato: ramponi e piccozza

Text by:
Maurizio Panseri

 

TRA I GIGANTI DI PIETRA

Ore 12 - Crotto Quartino. Seduti all’ombra di secolari castagni, ci godiamo il tepore di questa tarda primavera. Lame di luce fendono l’aria, filtrano tra le fronde smosse dal vento e danzano sul grezzo piano in granito del nostro tavolo. Si ride e si scherza, mentre la caraffa di vino si svuota. Negli occhi di tutti brillano riflessi di ghiaccio e di roccia, lo sguardo rincorre ancora immagini di creste granitiche, che si perdono nel blu del cielo, ed il pensiero torna alle montagne che, in questa radiosa mattinata, ci hanno accolto e regalato una salita ed una discesa indimenticabili.
Ed ecco che, finalmente! Piatti ricolmi di fumanti pizzoccheri ci vengono incontro nelle mani di una graziosa cameriera, anche loro promettono di essere indimenticabili. Tra un boccone e l’altro, come al solito, si parla della stagione passata e di tutti i progetti futuri, in poco tempo abbiamo già percorso migliaia e migliaia di metri di dislivello su tutto l’arco alpino ed oltre: con gli sci, con lo snowboard, correndo, arrampicando e pedalando, complice un buon vinello che ben si adatta a questa attività progettual-onirica, in cui tutti ci sentiamo fortissimi e senza limiti, ma con le gambe stanche e ben ferme sotto il tavolo.

SALITA
Da Laret prendere il sentiero per il rifugio Sciora, quando questo, poco dopo, abbandona il fondovalle deviando a sinistra, proseguire in direzione nord. Si risale l’ampio vallone su terreno sempre più ripido, sino a quota 2000, dove si entra in un ampio catino al cospetto della parete nord-est del Badile e dello sperone nord del Cengalo. Si piega quindi a sinistra verso le pareti delle Sciore, mantenendo l’evidente morena alla vostra sinistra, con un ultimo ripido pendio ci si immette sulla Vadrec de la Bondasca, circa a quota 2300. Si punta nuovamente verso nord costeggiando le bastionate rocciose della Sciora Dadent, per poi portarsi al centro del ghiacciaio, che si presenta ben crepacciato e sempre più ripido, sino ad arrivare al plateau sommitale, nei pressi del passo dell’Albigna (m 3164). Ora puntare all’ampia sella tra il Pizzo del Ferro Orientale e la rocciosa Cima della Bondasca. Salire a piedi l’ultimo breve tratto roccioso. Finalmente potete godervi il panorama mozzafiato.
Per chi vuole pernottare al Rifugio, si consiglia di abbandonare il percorso di salita, una volta giunti sul ghiacciao a quota 2300 m, superando la morena a quota 2374, dove questa termina sotto le pareti rocciose dell’Ago di Sciora, da qui godersi la discesa di 257 m, sino al rifugio. Altrimenti, solo ed esclusivamente se si presenta pulito dalla neve, utilizzare il sentiero estivo; percorso comunque da non utilizzare in discesa.

DISCESA
Lungo l’itinerario di salita.