| Pizzo Camino (2491 m) |
Regione: Orobie, valle di Scalve, provincia di Bergamo
Accesso: autostrada A4 uscita Bergamo direzione valle seriana - Albino, Ponte Selva, Clusone, Passo della Presolana, Schilpario
Punto di partenza: Schilpario (m 1152)
Difficoltá: buon snowboarder-alpinista, (con partenza dalla vetta) ottimo snowboarder-alpinista
Dislivello: 1339 m
Tempo di salita: h 4
Esposizione: nord, ovest
Attrezzatura consigliata: corda, piccozza e ramponi
Valanghe: Bollettino valanghe
Periodo migliore: marzo - aprile
Cartografia: Kompass 1:50.000 n° 94
Text by:
Maurizio Panseri
Fotos by:
Maurizio Panseri
Alberto Valtellina

Sono seduto contro la croce di vetta, la neve è morbida, il sole è
caldo. Il pendio nevoso ai miei piedi si inabissa e si perde in un labirinto
di guglie e pareti rocciose. Solito rituale: chiudere gli scarponi, bloccare
gli attacchi, impugnare la piccozza, respirare,
. , respirare,
..
e via si parte.
Il vuoto sotto la tavola è impressionante, poche curve e sono alle
roccette, che discendo in arrampicata, sino ad una piccola sella nevosa. Mi
rimetto la tavola sotto i piedi, salto dalla cornice in uno stretto e ripido
canalino, l'adrenalina corre per il corpo, è un grande piacere saltare,
curvare, scivolare tra queste torri, e ritrovarsi, senza rendersi conto, già
nel bosco.
Gita bella, molto bella, in ambiente dolomitico, completa e con finale alpinistico.
Da effettuarsi assolutamente con neve ben assestata, se le condizioni sono
favorevoli portatevi la tavola sino al termine del canalino e magari sino
in vetta.

SALITA
Da Schilpario risalire in direzione sud, un vallone sotto gli impianti di
risalita abbandonati (probabilmente verranno riaperti), sino alla Malga Epolo
(1550 m). In direzione sud-ovest salire alla Malga Alta di Voia (1777 m) ed
al passo della Corna Busa (1940 m). Scendere alcuni metri sul versante opposto
ed in direzione sud, con una lunga diagonale puntare ai piedi di un contrafforte
roccioso, che scende dalla cresta nord-ovest del Pizzo Camino. Piegare quindi
a sinistra e risalire l'ampio e sempre più ripido pendio sino sotto
la bastionata rocciosa della cresta, proseguire verso destra in direzione
sud ed imboccare un ripido e stretto canalino (pendenza sino a 45°) da
risalire sino al suo termine. Dalla selletta salire a sinistra per roccette
e neve sino alla croce di vetta.
DISCESA
Se vi siete portati la tavola in vetta, buon divertimento e non dimenticate
che sino alle roccette e alla selletta è rigorosamente vietato cadere.
Il canalino riserva spesso neve polverosa in virtù della sua esposizione
nord. Al termine del libidinoso pendio ovest, seguire la traccia di salita
in modo tale da ridurre la risalita al passo dello Corna Busa a poche decine
di metri.
Informarsi sul pericolo di valanghe prima di partire. Portare l´attrezzatura da valanga e l´Arva. Bike & Board non risponde di incidenti.