| Cristallina (2911 m) |
Sommario: Il Tour del Cristallina è una grand-course in tutti i sensi, visto il notevole sviluppo ed il dislivello superiore ai 2000 m, uniti ai tre cambi scietti snowboard, necessari per risalire alla forcella di Valleggia e la successiva forcella del Poncione di Val Piana. Oltre al rientro lungo l'itinerario di salita, che si sconsiglia vivamente agli snowboarder visto il tracciato ricco di lunghi falsipiani ed alcuni brevi tratti in contropendenza. Si può scegliere come terza ed ultima discesa tra la più abbordabile Val Cavagnolo o la più ripida Val Piana, ombrosi valloni esposti a nord che conservano a lungo neve farinosa. Inutile sottolineare la necessità di percorrere l'intero tour con condizioni di neve assestate. Il tour può essere affrontato in due gg salendo il primo gg alla Capanna Cristallina, spazzata via da una grande valanga alcuni anni fa ed ora riedificata in posto più sicuro sul passo cristallina, per tale salita prevedere circa 3 ore.
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| La parte terminale della Val Torta |
Gruppo: Alpi Ticinesi - Svizzera
Accesso: Lugano, Bellinzona, Airolo, Ossasco (Val Bedretto)
Punto di partenza: Immediatamente oltre il piccolo abitato di Ossasco, dopo il ponticello ampio parcheggio sulla sinistra (1313 m)
Difficoltá: buon snowboarder alpinista
Dislivello: m 2125
Tempo complessivo: h 8.00/10.00
Punto d'appoggio: eventualmente appoggiarsi alla Capanna Cristallina (2568 m)
Esposizione: varia
Attrezzatura consigliata: Piccozza, ramponi
Valanghe: Bollettino valanghe
Periodo migliore: febbraio - maggio
Bibliografia: Scialpinismo in Svizzera edizioni CAS - CAI
Cartografia: CNS 1:50.000 265S "Nufenenpass""
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| Dalla cima del Poncione di Valpiana |
Text & Fotos by: Maurizio Panseri
Un gran viaggio, km e dislivello assicurati, realizzato in giornata è una gran faticaccia. Traversate come questa rappresentano l'essenza dello sci/snowb-alpinismo, dove non si scende a fianco delle proprie tracce di salita, ma si deve continuamente cercare la propria strada: in valli sconosciute, al cospetto di nuove pareti. Ogni metro guadagnato è una conquista, è una scoperta, è una nuova esperienza. "Chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quello che perde ma non sa quello che trova" l'incertezza ci accompagna, ma pian piano lascia spazio a quella gioia che le montagne e la neve, in alcuni giorni speciali, ci vogliono regalare.
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| Cristallina versante nord - terminata la prima discesa si riparte |
I - SALITA & DISCESA
Da Ossasco si risale in direzione sud, il sentiero che ripido si insinua nei boschi della Val Torta. Giunti alla Alpe di Cristallina (m 1800) portarsi al dosso soprastante ed abbandonando la traccia del sentiero estivo, che taglia i pendii occidentali (rischio valanghe), scendendo verso il fondovalle, risalirlo sino alla barra rocciosa, che si supera a sinistra. Piegare decisamente destra, in direzione sud-ovest, e risalire i dossi posti al centro del vallone, al suo termine portarsi sul lato sinistro e giungere al passo Cristallina (ore 3 - m 2568) dove è posto l'omonimo rifugio. Scendere di circa 50 metri nella conca sottostante e risalire in direzione sud l'ampio vallone che muore contro il ripido versante nord del Cristallina. Proseguire sino in prossimità della cresta nord, dove si lascia il materiale e si prosegue eventualmente con l'ausilio dei ramponi sino alla cresta e da li in vetta.
Con un buon innevamento è possibile iniziare la discesa dalla vetta (40°). La prima discesa ci riconduce con 400 m di dislivello nella conca sotto il passo.
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| Si sale galleggiando sulle nebbie |
II - SALITA & DISCESA
Si risale per circa 200 m in direzione nord-ovest, alla bocchetta di Valleggia (m 2697).
Scendere nel vallone sottostante sino sul ghiacciaio di Valleggia, agli snowboarder si sconsiglia di fare la lunghissima diagonale, solitamente percorsa con gli sci, meglio godersi la discesa sul ghiacciaio sino a quota 2450/2500) e poi sorbirsi una cinquantina di metri di dislivello in più.
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| Scendendo tra ombra e luce sul ghiaccio di Valleggia |
III - SALITA & DISCESA
.Risalire il ghiacciao di Valleggia che non presenta particolari insidie, in direzione ovest, con una lunga traccia pressochè pianeggiante. Affrontare l'ultimo ripido tratto sino alla sella (m 2589) tra il Poncione di Cavagnolo ed il Poncione di Val Piana (m 2660), si consiglia di andare in vetta a quest'ultimo, per potere studiare la traccia di discesa che si andrà a fare in Val Piana.
Per la discesa in Val Piana è necessario che la neve sia ben assestata, soprattutto sul primo ripido pendio. Dalla vetta scendere sino in prossimità della sella, abbassarsi per la Val Cavagnolo, sul suo lato destro, piegando continuamente verso destra, sino a quota 2473 m, da dove si scollina in Val Piana. I pendii più sicuri sono quelli esposti a nord, che da sinistra portano alla grande conca della Loita. Spostarsi sui pendii in destra e scendere su terreno meno ripido sino al limitare del bosco, dove a quota 1900, nei pressi di una baita, piegare decisamente a destra (direzione NE) ed imboccare il sentiero che scende sino in fondovalle, in questo tratto il bosco è rado e ricco di radure, quindi godrete di una bella discesa sino in fondovalle. Tre Km a bordo strada riportano ad Ossasco.
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| Ricamando nell'ombrosa Val Piana |
Informarsi sul pericolo di valanghe prima di partire. Portare l´attrezzatura da valanga e l´Arva. Bike & Board non risponde di incidenti.