| II° Snow Forum Raduno in Val di Fassa 20-21 Dic 2003 |
E’ bello vederli scendere così: ognuno col suo stile, ognuno con la voglia di sfogarsi e liberare completamente l’anima da FR.
Ecco arrivare Sergio, Muldox e Marzia: curvano saltando ad ogni curva, come stambecchi su pendii scoscesi.
Ci riuniamo e proseguiamo verso rifugio Vicenza dove il gruppo si divide nuovamente: Mau, Albe, Sergio e Stinky risalgono a piedi forcella Demetz e da lì scenderanno a Passo Sella; gli altri continueranno la discesa fino a Monte Pana.
Si riparte.
Più sotto la neve ci concede qualche sprazzo di neve morbida e mi lascio andare a curve più veloci tra piccoli alberi che spuntano timidi.
Poi la strada si appiattisce e ci costringe ad effettuare alcuni tratti a piedi, fino alla strada che conduce agli impianti di risalita.
Tavole e sci in mano proseguiamo chiacchierando e ridendo: il gruppo è unito, i visi sono distesi e sereni, il sorriso sulle labbra, gli occhi ricolmi di luce: è la gioia di una giornata al tempo stesso guadagnata e regalata, è la gioia di condividere con persone così diverse le stesse emozioni; è la gioia di leggere negli occhi degli altri le stesse sensazioni che hai provato tu; è la gioia di poter stare in silenzio e sapere che l’altro capisce ciò che stai provando tu; è la gioia di poter conservare nel cuore quei momenti e portarli con te ogni giorno, ogni attimo, anche ora che li condivido con tutti voi.
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Ritrovo al Lupo Bianco e cena
Corsa dal parcheggio fino alla porta del bar: la apro in fretta e Luke la richiude alle sue spalle.
Un delicato tepore ci avvolge: fuori comincia a fare scuro e il freddo si fa più pungente.
Giriamo l’angolo e ritroviamo parte del gruppo riunito: i nostri compagni di avventura e gli altri che hanno furoreggiato sulle piste e sui fuoripista: Blu, Nure, Python, Stefano, Cia, Stecca e Timber.
Blu e Timber hanno fatto la loro prima lezione di snow: la piccola promette bene!
Davanti a noi birra, coca e panini… è da sta mattina che sopravvivo con mezza barretta, e la fame ora si fa sentire!
Marco esagera: 2 panini, una coca-cola grande e una birra media…tra 2 ore si cena!!
Arriva anche Tarantola: lui si definisce un pesce fuor d’acqua in mezzo alla neve, io invece non ho notato nessuna estraneità … forse si sente “nudo” senza la mentoniera del casco da mtb!
Le chiacchiere riprendono incessanti e le voci si sormontano le une sulle altre…
Risate a non finire con Nure che da dietro il tavolo ordina agli altri di portargli da mangiare e da bere e non contento urlando ordina al banconiere un vov caldo con la panna!
Che sensazione essere qui, tra persone con cui di solito si parla attraverso una tastiera, seduti dietro una scrivania in un ufficio freddo e asettico.
I loro nick corrispondono ad altrettanti visi, ad altrettanti teste, ad altrettanti modi di essere che si fondono in un gruppo, un gruppo affiatato e ilare, che racconta le proprie avventure e ascolta attento quelle degli altri, ma soprattutto legge negli occhi di ognuno qualcosa che dallo schermo di un pc non si può captare.
Che sensazione stringere Blu tra le mie braccia, dopo averla per mesi sommersa di migliaia di emoticons; accarezzare la barbetta di Nure che strabuzza gli occhi e sorride; “capottarsi” con le battute di Stecca che dal vivo, grazie alla sua “esce”, rendono davvero alla grande!
Un’occhiata a Marco: divertito e attento guarda tutti noi con uno sguardo affettuoso… deve essere una strana sensazione vedere le persone che danno vita ad un tuo progetto, che affollano di chiacchiere la tua “creatura”, che riconosci solo grazie ad un nick e un avatar e che ora sono qui, sono le stesse, in carne ed ossa, fuori dal pc, ma fuori anche dalla solita vita, dalla routine…
Fuori è buio e si decide di rientrare all’albergo per fare una doccia e una sauna.
La cena è alle 19.30.
La padrona dell’albergo è stata categorica e con quel suo accento un po’ tedesco ci ha messo sull’attenti e ubbidienti ci presentiamo puntuali alla porta della sala da pranzo.
Qui troviamo il Diretur con uno scatolone gigante contenente le magliette da FR del forum.
Inizia una specie di mercatino, con scelta dei colori, prove e richieste di sconto.
In 11 si sono dati appuntamento in sauna: in realtà questa ne poteva contenere 2 di persone…chissà come erano ammassati lì dentro…ma ormai con la complicità e l’armonia che si era creata ogni occasione era buona per stare in compagnia il più possibile e in più possibile.
Le porte si aprono e prendiamo posto…
Peccato: speravo di trovare un tavolone unico ed enorme per poter stare tutti insieme, invece i tavoli sono separati, ma cerchiamo il più possibile di unirne tre o quattro per formare un bel gruppetto.
Comunque ci si alza spesso, per cui ci si riesce a vedere più o meno tutti, anche se per poco.
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