| Austria: Gerlos |
Falschriedel (2420m)
Bella cima con due possibilità di salita.
A - Per i pigri utilizzare gli impianti sino a Konigsleitenspitze (2315
m), da lí scendere verso nord ad un colle (c. 2250 m), da dove salire
lungo la cresta sud sino alla vetta.
B - Per i più baldanzosi partenza dal fondovalle (c. 1300 m)
risalire per un breve tratto la Krummbachtal, incrociate le piste di discesa
risalirle sino a quota 1700, dove si abbandonano per attraversare il bosco
in direzione nord sino alle baite di Falschalm (1769 m). Da qui proseguire
per il lungo spallone sud-ovest che porta sino alla vetta.
Per scendere, la via di salita B è l'ideale, ma anche tutto il versante
sud si presta per meravigliose discese, con due opzioni finali: raggiungere
le piste o con una lunga diagonale in direzione ovest raccordarsi con l'itinerario
B.
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Katzenkopf (2535m)
E' una delle quattro cime che chiude la conca di Wilde Krimm.
Utilizzare gli impianti sino alla cima Isskogel, scendere lungo le piste sino
alla partenza della seggiovia per Übergangsjoch.
Salire per un tratto le piste di discesa e dove queste piegano decisamente
a sinistra, abbandonarle e proseguire lungo la vallata principale, che con
un'ampia esse porta alle conche dei laghi, ai piedi del versante sud del Katzenkopf.
Con percorso evidente e non obbligato si giunge sino alla vetta.
Per la discesa non c'è che l'imbarazzo della scelta, unico vincolo
la sicurezza e la stabilità del manto nevoso.
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start snowboard alpinismo
Freddo. Vento. Le nubi intasano le vallate ed un sole glaciale illumina montagne
a perdita d'occhio. Neve ovunque, neve, tanta neve e della migliore. POWDER,
insomma cinquanta centimetri di migliaia e migliaia di cristalli freddi, ghiacciati,
leggeri, in cui sembra di volare.
Sono proprio simpatici questi nuovi amici "reali", questi "tedeschi"
che mi portano a spasso per i loro monti, belli e con nomi impronunciabili,
che subito dimentico.

E' una vera abbuffata, non c'è che l'imbarazzo della scelta, ovunque
ti giri scopri cime e pendii che ti aspettano per essere discesi. Ogni dosso,
ogni cornice, ogni ruga è un invito a saltare, nulla ti può
succedere quando atterri in una soffice nuvola di polvere. Ampi pendii ti
ammiccano invitandoti ad ubriacarti con loro, in una veloce danza tra onde
di cristalli ghiacciati.
Montare e smontare splitboard, mettere e togliere pelli, verificare che l'arva
funzioni e ripassare mentalmente le operazioni necessarie in caso di valanga,
ripartire a battere traccia in neve profonda con questi pesanti sciotti, sognare
la prossima linea che lasceremo su quel candido mantello sino a quando la
prossima nevicata la farà sparire, anche questo fa parte del gioco.
Anzi questo è il gioco, lasciandosi alle spalle gli impianti di risalita
e le piste di neve battuta, che in questo inizio d'inverno ci permette di
entrare nel magico mondo delle Zillertal Alpen.
