| Gran Zebrù (König-Spitze) (m 3851) |
Gruppo: RETICHE
Valle: VALTELLINA
Provincia: SONDRIO
Accesso: Lecco, Colico, Sondrio, Bormio, Santa Caterina Valfurva, Forni
Punto di partenza: Albergo Ghiacciaio dei Forni (m 2178)
Difficoltà: ottimo snow-border alpinista
Esposizione: sud
Dislivello salita: m 1673
Tempo di salita: h 6-7
Epoca: marzo - giugno
Materiale consigliato: corda, piccozza, ramponi
Bollettino nivometeo: Regione Lombardia
Bibliografia: Dal Sempione allo Stelvio, edizione CDA; 282 itinerari di scialpinismo fra alto Lario ed Engadina - Miotti, Selvetti - Ed. GUIDE DALLE GUIDE.
Cartografia: Kompass 1:50.000 n° 72 Ortles Cevedale
Text by:
Maurizio Panseri
Fotos by:
Maurizio Panseri
Alberto Valtellina
Non posso crederci. Da anni sogno di salire la montagna del Re, ma per i motivi più differenti, inverno dopo inverno questo sogno sfumava. Ora sono qui, con la mia tavola fissata sullo zaino, che ansimo come un mantice, mentre percorro gli ultimi metri che mi separano dalla vetta del Gran Zebrù. Lultimo tratto è veramente ripido ed un poco esposto, ma la neve è perfetta, se non farò oggi la mia discesa integrale, chissà quanti anni ancora dovrò aspettare. Cè un sacco di gente che và e che viene, ramponi ai piedi e piccozza in mano, alcuni con gli sci sullo zaino e di questi qualcuno se li mette ai piedi ed inizia a scendere, anche per loro un piccolo sogno sta diventando realtà.

Chiudo gli scarponi e stringo gli attacchi, guardo Daniele e parto. Una breve diagonale ed inizio a curvare, la tensione si scioglie ed inizia la mia danza. Daniele mi raggiunge, non abbiamo parole, non ci resta altro da fare se non ..danzare.
Gita primaverile classicissima e molto frequentata, generalmente effettuata in due giorni, pernottando al Rifugio Pizzini (2700 m); è indispensabile neve bene assetata soprattutto nel canale del collo di bottiglia e lungo la spalla terminale.

SALITA
Dal parcheggio
dei Forni, in direzione nord, imboccare la Val Cedec, verso il rifugio Pizzini.
In funzione dellinnevamento seguire la strada o percorrere la valle
in sinistra idrografica, senza possibilità di perdersi sino al rifugio.
Proseguire in direzione nord sino ad una dorsale rocciosa (3248 m) ora è
possibile risalire sia il ramo occidentale (meno ripido e crepacciato) della
vedretta di Cedec, che quello orientale. Giunti a monte della dorsale imboccare
il canale sud che scende dalla spalla del Gran Zebrù. Risalirlo, eventualmente
calzando i ramponi, il canale diventa sempre più ripido (40°) e
stretto (il collo di bottiglia), sino a sbucare sulla spalla a
quota 3461 m. Proseguire lungo il ripido pendio, che si adagia per un breve
tratto prima dellultima impennata (un tratto a 45°) che porta alla
cresta est, da seguire sino alla vetta. Se la neve non sarà ghiacciata
e vi sarete portati la vostra fida tavoletta sulle spalle, sino contro la
croce di vetta, preparatevi a gustare una delle più belle discese dellintero
arco alpino.
DISCESA
Lungo litinerario di salita. Fare molta attenzione lungo tutta la spalla
e allingresso del canale.
Informarsi sul pericolo di valanghe prima di partire. Portare l´attrezzatura da valanga e l´Arva. Bike & Board non risponde di incidenti.