Monte Leone (3553 m)
 

Sommario: Gran classica con finale alpinistico. Affrontata nelle giuste condizioni, vista l'esposizione, e con neve assestata può regalare una discesa memorabile, anche la nostra è stata indimenticabile, ma per ben altri motivi.

Gruppo: Alpi Vallesane - Svizzera

Accesso: Domodossola, Passo del Sempione

Punto di partenza: Passo del Sempione - Ospizio (1997 m)

Difficoltá: buonv snowboarder alpinista

Dislivello: m 1556

Tempo di salita: h 4.00/5.00

Esposizione: ovest, nord

Attrezzatura consigliata: Piccozza, ramponi

Valanghe: Bollettino valanghe

Periodo migliore: marzo - giugno

Bibliografia: Scialpinismo in Svizzera edizioni CAS - CAI

Cartografia: CNS 1:50.000 274S "Visp""

 

 

Text & Fotos by: Maurizio Panseri

start snowboard alpinismo

 

Un caldo insolito ci accolse quella mattina, la notte non aveva portato il gelo sperato. Avvolte dai vapori, le montagne si nascondevano ai nostri occhi. In quei giorni di vacanze a caccia delle grandi montagne innevate, il maltempo aveva frustrato ogni nostro desiderio, ogni nostro progetto era tristemente affondato. Già a quell'ora nella neve lasciavamo una traccia acquosa, proseguimmo con una certa apprensione, ci avvolgeva un'atmosfera densa che non faceva presagire nulla di buono. Navigammo su quei ripidi pendii affidandoci completamente ad altimetro, bussola e carta. La preoccupazione cresceva, ma Vincent, spensierata guida alpina inglese, canticchiando il suo repertorio motown, ripeteva "don't worry ... non c'è problema". Effettivamente se ci trovavamo nel punto in cui pensavamo di essere, grazie alla nostra strumentazione preGPS, l'affidabile carta svizzera evidenziava sopra idi noi pendii con pendenze sempre minori, da cui non si sarebbe dovuto staccare niente. Non ero tranquillo comunque ... un rumore sordo, alcune frazioni di secondo, un ruggito, alla nostra destra, mentre il sangue gelò nelle vene, scorgemmo tra le nebbie un'immensa onda di neve fradicia, che rimbalzava tra le barre rocciose del Hubschhorn, per perdersi in fondo e spegnersi sugli ampi pendii presso il passo. In silenzio continuammo la salita, poco dopo giungemmo sui dolci pendii del Chaltwassergletscher, quella volta la nostra strada fu quella giusta, ma non provammo gioia affacciandoci sulla cresta rocciosa in prossimità della vetta. Scendemmo veloci pensando a quel rombo e sentedoci delle nullità rispetto alla forza schiacciante della natura. Passammo ancora una serata ospiti dei frati dell'ospizio ed il giorno dopo prendemmo la via di casa.

 

SALITA
Dall'ospizio si procede verso est contornando i contrafforti rocciosi che scendono dall'Hubschhorn, sino a quota 2363. Ci si immette nel ripido vallone che si risale in direzione sud-est, ora non si segue il vallone sino al breithornpass, dove transita il percorso classico che porta in vetta al Leone da sud, ma a circa 2700 m si abbandona il canale verso sinistra (direzione est) e si risalgono i pendii del Chaltmassergletscher. Il ghiacciaio non presenta zone particolarmente crepacciate, lo si risale sino contro il ripido e breve pendio (lasciare eventualemente gli attrezzi e proseguire a piedi) che porta alla quota 3403 della cresta ovest del Monte Leone. Ora il percorso si fa alpinistico e resta ancora un bel tratto per giungere in vetta.

 

DISCESA
Lungo l'itinerario di salita.

Informarsi sul pericolo di valanghe prima di partire. Portare l´attrezzatura da valanga e l´Arva. Bike & Board non risponde di incidenti.