Regione: Alpi Orobie, Valle
Brembana, provincia di Bergamo
Accesso: autostrada A4 uscita Bergamo direzione
valle brembana - Zogno, Piazza Brembana, Branzi, Carona
Punto di partenza: Carona
(m 1116), a stagione avanzata Lago del Prato (m 1650) o diga di Fregabolgia
(m 1875)
Difficoltá: buon snowboarder alpinista;
per il canalino nord ottimo snowboarder
Dislivello: m 1485, dal Lago del Prato m 951,dalla
diga m 726
Tempo di salita: h 5,30, dal Lago del Prato
h 3, dalla diga h 2,30
Esposizione: nord, ovest
Attrezzatura consigliata: Utili piccozza e ramponi
Valanghe: Bollettino
valanghe
Periodo migliore: Febbraio-Maggio
Bibliografia: Scialpinismo nelle Orobie: 80
itinerari - CAI Bergamo - Ed. BOLIS
Cartografia : Kompass 1:50.000 n° 104 Foppolo,
Valle Seriana
Schizzo
Note : Si consiglia di effettuare la gita a
stagione avanzata salendo in auto (meglio fuoristrada) sino al Lago del Prato
(m 1650) se si decide di rientrare dal Monte Valrossa e dalla Valle dei Frati,
altrimenti sino alla diga di Fregabolgia se si rientra per l'itinerario di
salita o per il canalino nord. Gita varia e complessa con breve tratto alpinistico,
con tre possibilità di discesa Per chi volesse fermarsi più
giorni, il rifugio
Calvi vi aspetta, con almeno altri itinerari interessanti e numerose varianti (vedi per esempio il Monte Madonnino).
Text by: Maurizio
Panseri
Fotos by: Maurizio Panseri
Alberto Valtellina
start snowboard alpinismo
Per la terza volta in vetta, sole, caldo e pochissima neve,
non si può nemmeno pretendere essendo ormai maggio inoltrato! Un paio
di simpatici scialpinisti, incrociati durante la prima salita mi fanno compagnia
e condividono il piacere e la fatica di quest'ultima scivolata della stagione.
Dalla vetta alla diga, il canalino ed il vallone permettono una discesa perfetta,
su strisce di neve trasformata e morbida, circondate dai prati tempestati di
crocus.
SALITA
Da Carona si segue la strada che conduce alla diga di Fregabolgia, passando
per i Pagliari ed il Lago del Prato. Giunti sulla diga attraversare lo sbarramento
puntando a sud verso l'evidente Monte Cabianca, il cui sperone roccioso che
scenda dalla vetta. È delimitato a destra da un ripido canale. Alzarsi
di poco lungo il pendio e spostarsi a destra per aggirare un dosso portandosi
nella valle che scende dai contrafforti del Cabianca, risalirla per tutto il
suo sviluppo, giunti sotto lo sperone nord, per chi decide di scendere il canalino
si consiglia di risalirlo per valutarne le condizioni, per chi desidera fare
la traversata Cabianca-Valrossa, proseguire a sinistra. A questo punto si può
giungere anche dal rifugio passando per la Baita Pian dell'Asino ed il lago
dei Curiosi. Ora risalire il vallone a sinistra ed entrare in un canale, l'ultimo
tratto molto ripido è da percorrere a piedi, sino alla cresta, su cui
proseguire verso ovest. Cresta inizialmente rocciosa e poi caratterizzata da
un'ampia spalla nevosa sino in vetta, attenzioni alle eventuali cornici che
escono sulla parete nord.
DISCESA
Ora non c'e che l'imbarazzo della scelta:
- per chi si accontenta rientrare dal percorso normale di salita e gustarsi
il ripido muro (40°) che scende dalla cresta nel canale ed il meraviglioso vallone
sino alla diga
- per chi è salito dal canalino, ma anche per gli altri che amano lo
stretto ed il ripido, scendere in direzione ovest sino all'intaglio e giocare
con la tavola sulle pendenze del canalino, tratto iniziale variabile in funzione
dell'innevamento, generalmente sui 50°, sezione centrale mediamente sui 40°
e poi ampi pendii sino a riprendere il vallone sino alla diga
- per chi vuole godersi il panorama e passeggiare con la tavola a spalla tra
una diagonale e l'altra, per poi sbrodolarsi in un vallone di 500 m, con pendenze
omogenee e sostenute, proseguire oltre l'intaglio del canalino lungo le creste
verso ovest, giunti in vetta al Monte Valrossa (m 2550), scendere a sud al passo
Valrossa (m 2450) e godetevi la discesa sino alla Valle dei Frati, con lunga
diagonale finale costeggiare ad ovest il lago (m 1923) sino allo sbarramento,
attraversatolo, discendere sino alla Baita Cabianca (m 1709). Scendere in direzione
nord-ovest sino al ponticello sul fiume Brembo e rislire alla strada, poco prima
del Lago del Prato
Informarsi sul pericolo di valanghe prima
di partire. Portare l´attrezzatura da valanga e l´Arva. Bike & Board non risponde
di incidenti.