Pizzo della Corna (m 2352)

Regione: Alpi Orobie, Valle Seriana, provincia di Bergamo

Accesso: autostrada A4 uscita Bergamo direzione valle seriana - Albino, Ponte Selva, Valbondione, Lizzola

Punto di partenza: Lizzola, parcheggio dello skilift più alto, dove termina la strada (m 1265)

Difficoltá: ottimo snowboarder - alpinista

Dislivello: 1102 m

Tempo di salita: h 3

Esposizione: nord, est

Attrezzatura consigliata: Utili piccozza e ramponi

Bollettino valanghe

Periodo migliore: Febbraio-Aprile

Bibliografia: Scialpinismo nelle Orobie: 80 itinerari - CAI Bergamo - Ed. BOLIS

Cartografia : Kompass 1:50.000 n° 104 Foppolo, Valle Seriana

Schizzo

Text und Fotos by:
Maurizio Panseri

start snowboard alpinismo

La primavera è alle porte e la neve inizia a scarseggiare. E' il giorno giusto per realizzare un progetto che da anni mi ronza per la testa: una discesa lungo i ripidi pendii est del Pizzo della Corna e del Vigna Soliva, che scendono nella solitaria Val Sedornia.
Non c'è stata volta che dalle vette circostanti, Vigna Vaga, Pizzi di Petto, Barbarossa, non abbia guardato quella parete, ripida e sicuramente da percorrere con neve perfettamente assestata.

Sono solo, al buio risalgo le piste di Lizzola, mi raggiunge uno scialpinista e chiacchierando arriviamo oltre il termine degli impianti, presso la Cima Cavandola. Il sole è appena sorto, davanti a noi si apre la Val Sedornia, non c'è una nuvola in cielo, ci salutiamo e lui inizia la sua discesa. Risalgo il ripido crinale erboso, mi fermo per guardare meglio questi 400 metri di versante ed iniziare a scegliere la traccia di discesa. Alla base della parete ci sono pochi punti in cui è possibile passare, individuo un canale stretto ma sicuramente percorribile con la tavola. I raggi del sole mi riscaldano piacevolmente e mentre giungo in vetta continuano a modificare i primi centimetri di neve.

Mi preparo ed inizio le prime curve: firn perfetto, è un vero piacere sentire la lamina che incide e la tavola che disegna la tua traiettoria. Il pendio si fa sempre più ripido, senza sosta e senza fretta disegno le curve sino allo stretto canale individuato in salita, dove sono necessarie alcune curve saltate.
Ora il pendio molla, il colle per rientrare alle pista è alla mia destra, ma la tavola decide di scendere e completare il suo gioco giù in fondo alla Val Sedornia, al limitare del bosco, presso la Baita Bassa di Vigna Soliva. Piano piano risalgo verso la Sponda Vaga, ma è ancora presto, quindi non ridiscendo lungo le piste, il perfetto firn dei pendii della Val Sedornia mi porta sino al laghetto della Baita di Mezzo di Vigna Vaga.

Incredibile! Non ci sono tracce di altre discese ed in questa giornata meravigliosa sono l'unico a godere di questi luoghi incantati. Risalgo alla Sponda Vaga ma la mia allergia agli impianti di risalita e al casino, mi invita a rientrare dalla silenziosa Valle de l'Asta.


Gita da percorrere con neve assolutamente sicura, non attendere gli impianti, partire presto, per poi potere scegliere il momento giusto per iniziare la discesa dalla vetta lungo il versante est. Se ci fossero dubbi sulla stabilità del manto nevoso, optare per qualche su e giù dai dolci pendii della Val Sedornia.

SALITA
Dal parcheggio salire lungo le piste poco prima della stazione superiore della seggiovia, sotto la Cima Cavandola, iniziare ad attraversare a destra puntando al colle (m 1983) posto tra questa ed il crinale che porta al Pizzo della Corna. Seguire il ripido crinale sino all'ampia dorsale terminale, attenzione alle cornici che escono sul versante nord-ovest, sino alla vetta

DISCESA

A sinistra della traccia di salita, lungo il pendio sempre più ripido (30°) e successivamente in un canalino (40°). Da qui le gambe e la fantasia, tempo permettendo vi faranno fare il resto. Continuare la discesa in Val Sedornia sino alle Baite di Vigna Soliva. Rientrare al colle ed invece che tornare sulle piste scendere tra i larici della Val Grande e a quota 1400 rientrare sulle piste, eventualmente partire dal Monte Cavandola e percorrere la breve e molto ripida parete nord.
Attraversare lungo lo spartiacque sino alla Sponda Vaga ed intuendo il percorso tra le boscaglie di ontani, scendere nella Valle de l'Asta.

Informarsi sul pericolo di valanghe prima di partire. Portare l´attrezzatura da valanga e l´Arva. Bike & Board non risponde di incidenti.