Monte Sasna (2229 m)

Regione: Alpi Orobie, Valle Seriana, provincia di Bergamo

Accesso: autostrada A4 uscita Bergamo direzione valle seriana - Albino, Ponte Selva, Valbondione, Lizzola

Punto di partenza: Lizzola, parcheggio dello skilift più alto, dove termina la strada (m 1265)-

Difficoltá: buon snowboarder

Dislivello: 964 m

Tempo di salita: h 2,30

Esposizione: nord, ovest

Attrezzatura consigliata: Utili piccozza e ramponi

Bollettino valanghe

Periodo migliore: Dicembre-Aprile

Bibliografia: Scialpinismo nelle Orobie: 80 itinerari - CAI Bergamo - Ed. BOLIS

Cartografia : Kompass 1:50.000 n° 104 Foppolo, Valle Seriana

Schizzo

Note : Questo itinerario puó essere combinato con il Pizzo Tre Confini

Text by:
Maurizio Panseri

Fotos by:
Maurizio Panseri

Alberto Valtellina

start snowboard alpinismo

Domenica 17 marzo 1996, con Alberto e Vittorio ed i rispettivi "snobò", saliamo al Sasna, sciettini di varia fattura e forma, ciaspole del nonno in corda e legno; neve fresca e pesante. Nuvole, di notte non ha gelato e la temperatura è in rialzo.

Finalmente in vetta, ora si che ci divertiamo! Su questa pappa le tavole scivoleranno da dio, mentre le due assi degli scialpinisti che incrociamo vengono risucchiate senza complimenti. Iniziamo a scendere, sentiamo che poco sopra il sole scalda e speriamo che le nuvole si abbassino. Niente da fare: il sole scalda le nubi che ci avvolgono, facendo alzare sensibilmente la temperatura, in pochissimo tempo lo strato di neve caduta recentemente diventa instabile…una vera situazione di merda! Siamo partiti con un bollettino che dava rischio due e ci troviamo in una situazione di rischio quattro.


Prima della Baita di Fles Alto, visibilità nulla, la prima slavina si stacca dal ripido pendio che dobbiamo attraversare e si adagia nella conca sottostante, altri rumori di slavine ci giungono attutiti nella nebbia. Un rapido consulto con Alberto, tre scialpinisti si aggregano, non è proponibile spostarsi uno per volta, chi non conosce la zona rischia di cacciarsi nei guai, allora via tutti veloci, noi con la tavola ed a seguire gli altri.
Attraversiamo il pendio slavinato e scendiamo la conca sino alla baita ed oltre, ci fermiamo su un dosso in posizione sicura. Ora dobbiamo attraversare un canalino fatto apposta per convogliare slavine dal pendio soprastante, parto, lo attraverso, la slavina lo ha già percorso, mi fermo oltre, al sicuro sotto una barra rocciosa, chiamo gli altri, mi raggiungono. A questo punto ci aspetta un ripido pendio sino al dosso prima della valle, il nostro prossimo rifugio, mi sporgo oltre la barra ma un rumore sordo mi ferma e mi rendo conto che il pendio su cui dobbiamo scendere si muove, lentamente la neve scivola a valle, entriamo sulla striscia slavinata e scendiamo sino al dosso.


Ancora avvolti dalle nubi ci attende l'ultimo tratto pericoloso, un lungo traverso ai piedi di un pendio dove si accumulano tutte le slavine del versante soprastante, sino alla Baita di Fles Basso. Partiamo, veloci, attraversando cumuli di slavine appena scese, arriviamo alla baita, dove usciamo dallo strato di nubi e dalla zona pericolosa.

Il tutto è durato dieci forse quindici minuti, siamo carichi di adrenalina, una situazione così di merda non ci è mai capitata! Ci sfoghiamo lasciando andare le tavole tra i dossi e gli ontani sino al bosco dove ci aspetta un meraviglioso canalino ripido e sicuro che scende sino ai piani e alla stradina che ci riporta all'auto.

Gita effettuabile durante tutta la stagione, evitare dopo abbondantissime nevicate, frequentata. In relazione alla sicurezza del manto nevoso e di quanta benzina avete nelle gambe, si possono fare belle discese sugli ampi pendi che si aprono a sud est della vetta, sino alla Baita della Valle (m 1834)

SALITA Dal parcheggio (albergo Camoscio) salire lungo le piste sino alla stazione di monte della sciovia, so già a cosa state pensando birbanti, toglietevelo dalla testa, per vostra sfortuna è un piccolo impianto con un dislivello di circa 50 m. Seguite il sentiero che sale a tornantini nella fitta boscaglia, sino al pianoro dove si trova la Baita dell'Asta Bassa (m 1426), puntare ad est in direzione della chiesetta della Manina, dal passo della Manina (m 1799) continuare con saliscendi lungo la dorsale sino allla quota 2105, proseguire lungo la cresta sino in vetta, attenzioni alle cornici che escono sul versante nord.

DISCESA

Mollate la tavola lungo la cresta e portate pazienza per le due piccole risalite che vi toccherà fare, da quota 2105, scendere i pendii sulla destra sino alla Baita di Fles Alta, scendere in direzione nord sino alla Baita di Fles Bassa, da qui prendere i dossi che piegando leggermente a sinistra, portano al limitare del bosco, non scendere a sinistra, ma entrare nel bosco svoltando a destra sino ad incontrare un ripido e divertente canalino che conduce sino al fondovalle. Seguendo una stradina innevata verso ovest si torna la punto di partenza.


Informarsi sul pericolo di valanghe prima di partire. Portare l´attrezzatura da valanga e l´Arva. Bike & Board non risponde di incidenti.