| Trofeo Mezzalama |
Storia: Ottorino Mezzalama, padre dello scialpinismo
italiano, morì travolto da una valanga il 23 febbraio 1931. Un anno
dopo i suoi amici torinesi vollero ricordare il loro compagno con una manifestazione
degna della sua memoria: si ideò così una gara di sci alpinismo
che, per durezza e difficoltà, non aveva precedenti.
La prima edizione trova luogo nel 1933. La gara fu disputata regolarmente
ogni anno fino al 1938, dopodichè la guerra prese il sopravvento.
Fino al 1971 il trofeo cadde nel dimenticatoio. Saltata l'edizione del 1972
a causa degli eccessivi costi, il Trofeo diventa di fatto biennale, disputandosi
infatti nel 1973 e nel 1975. Ancora un'edizione nel 1978, poi di nuovo il
silenzio cala sulla più ardita gara delle Alpi fino al 1997, quando
si ricomincia la disputa del Trofeo, ormai mediatizzato dalle telecamere della
televisione.
Percorso: Breuil Cervinia mt. 2.020 partenza
-Colle del Breithorn mt. 3.826 1° controllo orario - Passo di Verra mt.
3.848 controllo - Castore mt. 4.226 - Colle del Felik mt. 4.068 - Ghiacciaio
del Felik mt. 3.720 2° controllo orario - Passo del Naso del Lyskamm mt.
4.100 - Rifugio Città di Mantova mt. 3.500 -Alpe Endre mt. 2609 - Alpe
Gabiet mt. 2.342 - Gressoney La Trinité mt. 1.637 arrivo
Sviluppo chilometrico approssimativo: km. 45
Dislivello in salita: mt. 2.862, in discesa: mt. 3.145
Altre foto: trofeomezzalama.org
go-mountain.com
Text by:
Maurizio Panseri
Fotos by:
Sergio del Bello

partenza notturna da Cervinia

Contenti e pimpanti all'arrivo di Gressoney
24 Aprile 1999
Cervinia, partenza del XXII° Trofeo Mezzalama
"Ciao Miki, cosa fai qui con la tavola sullo zaino"
"Ciao, mah non saprei! ma l'organizzazione ci ha permesso a titolo
dimostrativo di partecipare con sci corti e snowboard. Vediamo cosa succede"
"in bocca al lupo"
Miki ed i suoi due compagni, tavola ai piedi e scietti in spalla, dopo 45
km
e circa 3000 m di dislivello in salita e 3200 in discesa, tagliano il
traguardo a gressoney

Maurizio, Angelo e Mimmo prima del cancello al Colle
del Breithorn
28 Aprile 2001
Questa volta nessuna equipe ufficiale con la tavola, ma più volte incrocio
un solitario che senza pettorale e per il suo esclusivo piacere personale
arriva sino a due terzi del percorso e dopo probabilmente scende a Gressoney
passando per il rifugio Quintino Sella.
Con i soliti due amici sono nuovamente alla partenza del XIII° Trofeo
Mezzalama.
Per noi sci-snowboarderalpinisti della domenica è già una bella
soddisfazione essere qui alla partenza. Siamo pronti e pimpanti, obiettivo
restare nei tempi massimi dei due cancelli ed arrivare alla fine senza
danni.
Qui è il gioco di squadra che fa la differenza, anche per noi che corriamo
senza nessuna velleità di graduatoria, ci si deve sostenere ed aiutare
a
vicenda, se salta uno saltano tutti.
Pronti, via!
Si parte con un buon ritmo e si risalgono le piste di Cervinia sino al colle
del Breithorn, 1800 m di dislivello in 2.39 ore. Ci si lega ed inizia la
lunga cavalcata tra i 3800 e 4200 metri di quota. Albeggia, la temperatura
è
bassa, probabilmente sotto i - 15°. Prima del passo di Verra abbiamo
problemi con le pelli di foca, perdiamo tempo, per fortuna una squadra di
amici, che sopraggiunge dietro di noi, ci aiuta prestandoci una loro pelle
di scorta, si riparte. Ramponi ai piedi si risale la parete ovest del
Castore e si transita sulla vetta per poi scendere al colle del Felik. A
quest'ora i primi sono già arrivato e a noi manca ancora la traversata
sotto
i Liskamm e la risalita del Naso del Liskamm, nonchè tutta la discesa.
Tanta
gente davanti a noi e con nostro sommo piacere anche parecchia gente dietro
di noi, transitiamo al secondo cancello in 5.37.

passaggio all'alba al Plateau Rosa
Ormai si deve solo resistere, non ci sono più cancelli da rispettare,
diminuiamo il ritmo e continuiamo. La fatica si fa sentire, soprattutto
sulla parete di ghiaccio del Naso del Liskamm. Poi un'interminabile e
fantastica discesa, su buona neve trasformata, ci porta sino al traguardo
di
Gressoney.
Tempo realizzato 9 ore e 25 minuti, 145esimi su 177 squadre.
Siamo molto contenti, ci si guarda, si sorride e già sappiamo che
fra due
anni saremo nuovamente qui.