RANDAGI - Due libericorridori alla Pierra Menta
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RAIN DOGS
... E noi a berci la notte così
danzando sui nostri sogni
ombre vibranti nel buio laggiu
noi scellerati ...
(Tom Waits)


 


LA GRANDE COURSE – Due libericorridori alla Pierra Menta

RANDAGI … fiutano gli angoli, cercano la loro traccia. liberi di scegliere se svoltare a destra o a sinistra, se correre o fermarsi, se azzuffarsi o rispettarsi, se ululare fieri alla luna o guaire in un sudicio angolo leccandosi le ferite.
Non appartengono ad un branco, si annusano, si studiano, si piacciono e decidono di fare un tratto di strada assieme.
A volte curiosano nei giardini dei fratelli domestici pasciuti e puliti, per un attimo li invidiano e vorrebbero fare cambio con loro.
Ci sentiamo proprio così: due randagi, che questa volta si sono messi un collare, un pettorale ed hanno deciso di seguire una lunga traccia già fatta, di godere di un letto comodo e di un abbondante pasto caldo, delegando ad altri tutto o quasi, rinunciando ad una bella fetta della propria libertà di scelta.
Solo una cosa è certa l’interpretazione della traccia sarà fatta a modo nostro, sceglieremo noi modi e ritmi, il nostro corpo e la nostra mente ci guideranno tra queste montagne. Non siamo venuti per cercare grandi spazi solitari, ma per cercare di goderci tutto ciò che ha di bello un grande evento sportivo, preoccupandoci solo di vedere sin dove arriva la nostra testardaggine. Correre in branco ci porterà qualche vantaggio?

IN VIAGGIO
La gara non è ancora iniziata, la tensione sale ... "ce la faremo?" ... domani inizierà la nostra prova e noi ce la metteremo tutta ... sensazioni, sensazioni, sensazioni ... com'è difficile trovare le parole. Sole e grandi nuvole giocano tra  il granito ed i ghiacciai del Monte Bianco, da buoni randagi iniziamo a sognare i giorni in cui scodinzoleremo tra le interminabili creste di Peuterey. Entriamo nel tunnel. Fantastico! La montagna più alta d’Europa ci accoglie nella sua grande pancia, per risputarci fuori in terra di Francia.

LA GRANDE CORSA è iniziata. forse non sarà un’avventura solitaria: altri ci preparano la traccia, altri ci indicano il percorso; non si respirerà l’aria selvaggia dei grandi raid scialpinistici, ma a noi resterà il piacere di interpretarla, di suonare la nostra musica … liberi di divertirci alla ricerca dei nostri limiti, con il fiato grosso ed il cuore che pompa. Incrociamo anche le dita dei piedi e seguiamo l’esortazione di Daniele “da domani si ruzza a manetta”, cercherò di legargli una corda al collo e farmi un po’ tirare.

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