| Surettahorn (3027 m) |
Regione: Alpi Retiche, Valle dello Spluga, provincia di Sondrio
Accesso: Colico, Chiavenna, Pianazzo Monte Spluga
Punto di partenza: dal lago di Monte Sluga, poco prima delle Alpi di Suretta (m 1901)
Difficoltá: buon snowboarder - alpinista
Dislivello: 1196 m
Tempo di salita: h 4
Esposizione: sud, ovest
Attrezzatura consigliata: ramponi
Valanghe: Bollettino valanghe
Periodo migliore: febbraio - maggio
Bibliografia: Dal Sempione allo Stelvio, edizione CDA; Scialpinismo in Svizzera edizioni CAS - CAI Cartografia: CNS 1:50.000 267S "S. Bernardino"
Salita: alle abitazioni delle Alpi di Suretta, lasciare l'auto e tornando indietro alcune centinaia di metri, imboccare la valle che scende dal ghiacciao di Suretta, mantenere inizialmente la destra idrografica della valle per poi spostarsi a sinistra dove il pendio diventa più ripido. Salire sino sotto le barre rocciose che sostengono il ghiacciaio, per piegare ad ovest, sino ad un colle a nord della quota 2506. Risalire in diagonale i pendii soprastanti, in direzione nord sino ad un piccolo laghetto a quota 2606. Procedere in direzione nord-ovest, sotto i bastioni rocciosi della cresta sud-ovest del Surettahorn, sino ad immettersi nel vallone che porta sino al Surettajoch (m 2858). Continuare a piedi lungo la nevosa cresta nord sino in vetta.
Discesa: lungo l'itinerario di salita
Text by:
Maurizio Panseri
Fotos by:
Maurizio Panseri
Alberto Valtellina

Che meraviglia! Soli sulla cima. Finalmente; dopo tre tentativi, vanificati
negli anni precedenti dal maltempo, oggi è una vera libidine. Neve
trasformata nella parte bassa e polvere nel vallone finale. Sole e montagne
a perdita d'occhio. I nostri sguardi corrono lungo le due valli glaciali che
scendono a nord, verso Splugen e Sufers, e ci perdiamo in quel mare di neve
e ghiaccio sognando fantastiche discese.
Al Surettajoch un ultimo sguardo al selvaggio versante nord, mentre ci accingiamo
a scendere lungo il nostro percorso di salita. Chi lascerà per primo
la sua traccia, in questo vallone perfetto? Partiamo. Non c'è tempo
per fermarsi a guardare, a pensare, a chiaccherare e magari a fare qualche
foto di sicuro effetto, la forza di gravità ci richiama e noi non ci
facciamo aspettare.
Gita da effettuare con neve assestata, visto i ripidi pendii iniziali. Il
vallone finale presenta solitamente neve polverosa. Con neve buona è
possibile partire dalla vetta con la tavola.
Informarsi sul pericolo di valanghe prima di partire. Portare l´attrezzatura da valanga e l´Arva. Bike & Board non risponde di incidenti.